Luglio 2026 a Bologna: Ruth Orkin, Caparezza, Frah Quintale, Frida Kahlo, Bonsai Garden, Palazzo d’Accursio
Luglio a Bologna è sinonimo di piena estate: la città rallenta nei ritmi, ma si accende nelle serate tra cinema sotto le stelle, concerti, festival ed eventi all’aperto. Tra piazze, parchi e palazzi storici, Bologna si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto.
In questo periodo dell’anno le giornate nel nostro centro storico scorrono in maniera calma e serena sotto il sole grazie all’ombra dei nostri meravigliosi Portici, patrimonio dell’Unesco. Ogni angolo diventa un luogo da vivere e condividere, sfociando nel momento perfetto per lasciarsi trasportare dalla nostra atmosfera così vivace e dalle tante iniziative in calendario. Ecco cosa fare e cosa vedere a Bologna a luglio 2026.
Caparezza e Frah Quintale a Bologna – 7-8 e 12 luglio 2026
Non solo artisti internazionali: Caparezza torna live a Bologna con il suo tour targato 2026. Il cantautore italiano sarà impegnato in oltre 20 date nazionali tra giugno e settembre, e presto sarà anche in concerto nel capoluogo emiliano con due fantastiche serate.
Caparezza sarà di scena al Sequoie Music Park, presso il Parco Caserme Rosse, in via Corticella 147 a Bologna, le sere di martedì 7 e mercoledì 8 luglio 2026. Due serate speciali quindi, a contatto con la natura e all’aria aperta. Artista unico, originale e multiforme, musicista tra i pionieri del rap italiano, Caparezza si è da sempre distinto nel panorama musicale per la sua profonda abilità letteraria, unendo satira e critica sociale.
Non è tutto però: fra i principali artisti presso l’evento Sequoie, Bologna ospiterà anche Frah Quintale la sera di domenica 12 luglio 2026. In scaletta, oltre ai successi dei suoi lavori precedenti, non mancheranno i brani del nuovo album “Amor Proprio”, un viaggio emotivo tra vulnerabilità e leggerezza, tra notti insonni e giornate di sole – il tutto racchiuso in 11 tracce.
Con il suo stile unico che danza tra pop alternativo e urban, Frah Quintale firma un lavoro versatile che alterna episodi intimi e riflessivi a momenti trascinanti e spensierati. Al centro del progetto c’è il tema dell’amor proprio e del tempo necessario per ritrovarsi: canzoni che raccontano la ricerca di equilibrio, il bisogno di lasciar andare e vivere il presente.
Ruth Orkin: “The Illusion of Time” a Palazzo Pallavicini – fino al 19 luglio 2026
Iniziata il 5 marzo, fino al 19 luglio 2026 Palazzo Pallavicini dedicherà nuovamente attenzione allo sguardo femminile nella fotografia con una grande mostra antologica dedicata a Ruth Orkin dal titolo “The Illusion of Time“. In questo antico ed autentico palazzo bolognese, immerso in pieno centro storico, ecco ben 187 fotografie, due macchine fotografiche e alcuni importanti documenti volti a consolidare il ruolo cruciale che spetta all’opera della Orkin nella storia della fotografia.
La Orkin era solita osservare e catturare la vita quotidiana dalla finestra, trasformando la strada in un palcoscenico spontaneo. I soggetti, inconsapevoli del proprio ruolo, diventano protagonisti di una narrazione scandita da alternanze di movimento e immobilità. Qui possiamo notare i ritratti di personalità celebri come Albert Einstein, Marlon Brando, Robert Capa, Alfred Hitchcock e Orson Welles.
Si tratta di una vera e propria antologica, la più ampia mai organizzata in Italia, dedicata ad una delle più importanti fotoreporter, fotografa e regista statunitense del Novecento.
BOnsai Garden al Parco delle Caserme Rosse – fino al 23 luglio 2026
A Bologna ritorna per la sua quinta edizione il BOnsai Garden presso il Parco delle Caserme Rosse. Niente meno che una grandissima rassegna musicale estiva in mezzo al verde che arriva a rinfrescare la bollente estate bolognese con una serie di serate e artisti delle più disparate scene musicali.
Con una line-up di tutto rispetto, tra artisti più conosciuti ed altri più underground, dal 18 giugno e fino al 23 luglio 2026 andranno in scena una serie di spettacoli poco distanti dal famoso palco di “Sequoie”, creando così un mix ed una varietà di stile davvero invidiabili. Al BOnsai Garden diventa ricchissima l’offerta culturale che spazia dalla musica alla commedia, nel nome della trasversalità di gusti e di generi, in grado così di attirare e accontentare sia il pubblico di giovani e giovanissimi che le famiglie.
Quest’idea vuole connettere la musica con l’ambiente. Il focus è tematizzare il legame tra l’ambiente e la cultura musicale, mettendo in risalto gli aspetti della sostenibilità ambientale connessa agli eventi. La rassegna mira a diventare un appuntamento cittadino riconosciuto per il valore e per l’offerta qualitativa della proposta musicale e per la trasversalità del pubblico.
La storia di Bologna a Palazzo d’Accursio – tutto luglio 2026
Vuoi scoprire l’antica arte e la storia del Comune di Bologna? Allora non puoi non visitare Palazzo d’Accursio quest’estate! Per tutto il mese di luglio 2026 potrai scoprire il cuore storico e istituzionale di Bologna con una visita guidata all’interno di questo palazzo d’epoca, affacciato sulla suggestiva Piazza Maggiore.
Prenota la tua passeggiata alla scoperta del Palazzo Comunale, dalla sua origine nel XII secolo fino ai giorni nostri. Antica sede delle magistrature cittadine e residenza pontificia, il palazzo ha svolto molteplici funzioni e accolto imperatori e sovrani in visita, custodendo ancora oggi il cuore politico e istituzionale di Bologna. Durante la visita potrai conoscere tutti i segreti di luoghi come Piazza Maggiore, il Cortile d’Onore, lo Scalone dei Cavalli, la Sala d’Ercole, il Salone degli Anziani, la Sala Rossa, la Sala del Consiglio, la Sala Farnese e la Cappella Farnese, oltre che le Collezioni Comunali d’Arte.
“Frida Kahlo. Lo sguardo come identità” a Palazzo Pepoli – tutto luglio 2026
Per gli amanti dell’arte e della cultura, a Bologna è in corso anche una bellissima mostra fotografica dedicata all’artista messicana Frida Kahlo dal titolo “Lo sguardo come identità”. Iniziata a Palazzo Pepoli il 28 marzo, proseguirà per tutto il mese di luglio e terminerà in realtà solo il 27 settembre 2026. La mostra presenta 70 fotografie originali realizzate da importanti autori e autrici della fotografia, tra cui Edward Weston, Lucienne Bloch, Lola Álvarez Bravo, Julien Levy, Nickolas Muray, Gisèle Freund, Imogen Cunningham, Leo Matiz, Bernard Silberstein e Graciela Iturbide.
Artista, attivista, donna, icona, Frida Kahlo è diventata negli ultimi anni un simbolo per trattare temi che ci riguardano da vicino quali identità, corpo, dolore e rappresentazione di sé. D’altronde l’artista stessa è sempre stata molto consapevole e attenta alla propria immagine. L’ampio uso dell’autoritratto nella sua pratica pittorica – iniziato dopo l’incidente che, appena diciottenne, la immobilizzò a letto per oltre 3 mesi e la segnò per tutta la vita – testimonia un costante lavoro sulla rappresentazione del sé; anche l’uso esclusivo di abiti della tradizione messicana, in contrasto con la moda dell’epoca, diventa parte integrante della sua identità e, in seguito, del suo mito. Kahlo arrivò persino a modificare il proprio nome e a cambiare l’anno di nascita, facendolo coincidere con quello della rivoluzione messicana.
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