Alberto Belli

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La Basilica di Santa Maria dei Servi

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Vuoi conoscere la storia e le curiosità sulla Basilica di Santa Maria dei Servi a Bologna? La Basilica rappresenta un incredibile esempio di arte gotica e punto di riferimento per i cittadini.

La storia della Basilica di Santa Maria dei Servi

La Basilica di Santa Maria dei Servi ha sede in Strada Maggiore 43 a Bologna.

Insieme al convento, la costruzione della Basilica iniziò nel 1345, su progetto di frate Andrea Manfredi di Faenza. In realtà la sua realizzazione fu lentissima, e venne completata solo nel 1545. Oltre alla chiesa, frate Andrea ampliò anche il monastero, progettando il bellissimo portico e il quadriportico con ampi archi romani in marmo veronese. Frate Andrea Manfredi collaborò poi anche con il maestro Antonio De Vincenzo per la Basilica di San Petronio, che si affaccia su Piazza Maggiore, la piazza principale di Bologna.

La Basilica di Santa Maria dei Servi si trova vicino a molti punti culturalmente e artisticamente rilevanti della città: dalle Due Torri e dalla Fontana del Nettuno (che sono due dei sette segreti custoditi da Bologna) alla Basilica di Santo Stefano. Inoltre la Basilica è anche vicina ai poli principali dellUniversità di Bologna, come al Complesso di San Giovanni in Monte.

Ti consigliamo la nostra mini guida sui cinque punti essenziali da non perdere sulla città di Bologna, per avere un soggiorno indimenticabile! Se invece sei alla ricerca di tipiche attività bolognesi, allora l’articolo Bologna a tutto tondo: cinque attività da svolgere è ciò che fa per te!

La facciata della Basilica di Santa Maria dei Servi

La facciata della Basilica presenta un’apertura frontale tondeggiante, destinata ad un rosone mai realizzato. Di fronte si nota un quadriportico sulle cui pareti verticali, a forma semicircolare, si possono scorgere tracce sbiadite di affreschi, tra cui Le Storie della vita di San Filippo Benizzi. L’esterno dell’abside, risalente al 1437, è un bellissimo esempio di arte gotica, mentre il campanile è stato eretto nel 1453.

Facciata della Basilica di Santa Maria dei Servi.
Fonte: WikiCommons

All’interno della basilica 

All’interno, la Basilica di Santa Maria dei Servi presenta un’architettura a tre navate, divise da colonne ottagonali e circolari. Ha volte a crociera, che sono sorrette da archi acuti con costoloni in cotto. È possibile notare l’interessante alternanza di colonne circolari e pilastri ottagonali.

Sull’altare maggiore troviamo un tabernacolo marmoreo con Cristo risorto tra la vergine e Giovanni Battista, con i santi Pietro e Paolo dell’artista Giovanni Angelo Montorsoli. Più avanti la lastra tombale di padre Andrea di Faenza fondatore della chiesa. L’altare è di marmo, scolpito nel 1500 da Giovanni Montorsoli, mentre il tabernacolo, anch’esso di marmo, rappresenta il Cristo risorto tra la Vergine e Giovanni Battista.

Le cappelle della chiesa sono affrescate dai capolavori dei più importanti artisti di Bologna, tra i quali Marcantonio Franceschini, Denis Calvaert, Luigi Crespi e Lippo di Dalmasio. Le cappelle laterali all’interno della chiesa di Santa Maria dei Servi sono poco profonde, ma arricchite con affreschi e opere d’arte. 

Sulla parte destra della chiesa si nota, nella prima cappella, l’opera La Vergine dona l’abito ai sette santi fondatori dell’ordine dei servi di Maria del Franceschini, risalente al 1727. Inoltre, è presente la più preziosa opera di tutta la Basilica, ovvero una tavola chiamata Maestà del Cimabue. In quest’opera viene raffigurata la Vergine Maria che tiene in braccio il bambin Gesù, raffigurato per la prima volta con tratti da bambino e non come un saggio filosofo. La Vergine ha dei lineamenti più rilassati ed è vestita con una particolare veste in tessuto islamico. L’opera realizzata intorno al 1285 fu donata dalla famiglia Pepoli alla chiesa. 

La chiesa di Santa Maria dei Servi è inoltre stata eletta Basilica nel 1954 da Papa Pio XII.

L’organo della chiesa di Santa Maria dei Servi

All’interno della chiesa possiamo trovare una cappella musicale, che conserva l’organo a canne Tamburini del 1968. Ancora oggi l’organo viene suonato ed è famoso per essere utilizzato all’interno di concerti di musica classica, che si tengono periodicamente all’interno della chiesa di Santa Maria dei Servi.

Invece nella Cattedrale di San Pietro è conservata una delle più grandi campane “suonabili alla bolognese”.

I mercatini 

La basilica di Santa Maria dei Servi è molto conosciuta anche per i mercatini di Santa Lucia, che si tengono sotto i portici durante il periodo natalizio. La chiesa di Santa Maria dei Servi e il suo mercatino sono anche citati nella canzone di Francesco Guccini “Eskimo”, del 1978. 

Bologna ha una lunga tradizione musicale, se vuoi scoprirla insieme a noi, leggi anche l’articolo Bologna città della musica.

Il portico più largo di Bologna

Il portico della Basilica di Santa Maria dei Servi è in assoluto il più largo di Bologna. È così ampio che ogni anno, per la festa di Santa Lucia, vengono allestiti dei carinissimi banchetti di natale. Qui è possibile trovare i dolci tipici della tradizione bolognese, un albero di natale con sopra le letterine dei bambini e oggettistica di ogni tipo.

Basilica di Santa Maria dei Servi e il suo portico.
Fonte: WikiCommons

Se vuoi saperne di più riguardo ai portici di Bologna, non perdere l’articolo I portici di Bologna: Patrimonio Mondiale UNESCO. Una parte dei portici che sono diventati patrimonio UNESCO, sono proprio quelli che accompagnano il cammino verso il Santuario della Madonna di San Luca!

La chiesa nel film di Pasolini

La basilica di Santa Maria dei Servi e il portico hanno fatto parte di una scena di un film. Si tratta di “Edipo re”, di Pierpaolo Pasolini. La scena raffigura un povero mendicante vecchio e cieco mentre passeggia sotto il portico della basilica di Santa Maria dei Servi. 

Gli orari della Basilica di Santa Maria dei Servi

La Basilica di Santa Maria dei Servi è aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 12 e dalle 16 alle 19. A eccezione del lunedì, quando è aperta solo di mattina.

Porzione del portico della Basilica di Santa Maria dei Servi.
Fonte: WikiCommons

Bibliografia

  • De Masi A., Metodologie per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali: un caso di studio: le lunette staccate del portico di santa Maria dei servi, Roma, Editore Efesto, 2016.
  • Fini M., Bologna sacra, tutte le chiese in due millenni di storia, Bologna, Pendragon, 2007.
  • Nobili L., Il convento di santa Maria dei servi in Bologna, Quartu Sant’Elena, Nuova Alfa editoriale, 1992.
  • Zucchino G.,, L’abside di santa Maria dei servi in Bologna, Venezia, Neri, 1909.

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