Alberto Belli

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Università di Bologna: la più antica del mondo occidentale

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Lo sai che Bologna è sede della più antica Università del mondo occidentale? Che relazione esiste tra i portici di Bologna e l’Università di Bologna? Scopri con noi la storia dell’Università e i personaggi illustri che l’hanno resa famosa!

Come nasce l’Università di Bologna?

Sfondo storico e sociale

Dopo un periodo di forte decadenza tra il IV e l’VIII secolo, intorno all’anno 1000 si registra a Bologna l’inizio di una ripresa sociale ed economica. Questa è connessa a numerosi fattori, tra i quali individuiamo la creazione della “Via di Monte Bardone”. Tale percorso partiva dalla Francia e portava i pellegrini in preghiera alla tomba dell’Apostolo Pietro a Roma. Il viaggio proseguiva poi verso la Terra Santa a Gerusalemme.

Dopo la dominazione dei Longobardi, i Franchi le cambiarono il nome in Via Francigena ovvero “strada originata dalla Francia”. In quel periodo si nota un aumento del traffico lungo la Via, che si afferma come il principale asse di collegamento tra nord e sud Europa, lungo il quale transitavano mercanti, eserciti e pellegrini.

Con la Via Francigena si registra una rapida crescita economica. A questo fattore si può collegare anche un notevole incremento della popolazione in città, a cui segue un’urbanizzazione intensa. Infatti, molte persone iniziano ad abbandonare le campagne, e a muoversi verso il polo cittadino, alla ricerca di nuove opportunità e impieghi. Presto il Comune si rende conto che, per sostenere l’autonomia rispetto al vertice imperiale, ha bisogno di formare professionisti capaci. 

A proposito di urbanizzazione e aumento del polo cittadino: vieni a conoscere l’antica storia delle Mura di Bologna, e le loro progressive trasformazioni

La più antica università del mondo occidentale

E così nel 1088 d.C., in pieno Medioevo, nasce lo Studium di Bologna, incentrato sull’insegnamento del diritto. Infatti in questo periodo, la città vede molti contrasti tra il Papato e l’Impero, tra i quali ricordiamo anche la lotta per le investiture. Tali scontri stimolarono l’interesse verso le vicende politiche cittadine e in particolar modo verso gli aspetti giuridici e del diritto romano.

Bologna è in anticipo rispetto agli altri atenei, che si formeranno solo all’inizio del Rinascimento, intorno al 1420: per questo motivo è considerata la più antica università del mondo occidentale tuttora in funzione.

L’eccellenza universitaria che la caratterizza da sempre è tale da far guadagnare alla città la denominazione La Dotta. Inoltre, fin da subito l’Università di Bologna si afferma come istituzione autonoma e indipendente da qualsiasi forma di potere, attirando personaggi celebri da ogni parte del mondo.

Bologna è conosciuta come La Dotta, La Grassa e la Rossa. Infatti in città potrai trovare molte trattorie ed osterie che realizzano i piatti tipici della tradizione, soprattutto nella zona centrale del Quadrilatero: alcuni hanno ancora le sfogline che tramandano l’antica arte della pasta fresca! Vieni a scoprire Le cinque migliori Osterie e Trattorie a Bologna!

Curiosità e tradizioni all’Università di Bologna

Una curiosità interessante che riguarda l’Università di Bologna è la scelta del Rettore. In passato, il Rettore era uno studente che veniva eletto ogni anno, attraverso una votazione. Erano necessari alcuni requisiti di base per essere nominati, tra cui avere almeno 25 anni e possedere beni patrimoniali, per sostenere le ingenti spese che la carica prevedeva.

In quel periodo Bologna era una città di dimensioni ridotte, e presto si ritrovò di fronte al problema abitativo, dovuto al grande numero non solo di mercanti e pellegrini, ma anche di studenti e accademici che iniziarono a frequentare l’università.

Anche a livello internazionale, lo Studium di Bologna si attesta fin da subito tra le eccellenze. Gli studenti stranieri si riunivano spesso in gruppi secondo la nazione di appartenenza, e spesso alloggiavano in collegi, come nel caso del Collegio di Spagna, che dal Trecento opera ancora nella sua sede storica.

Quali soluzioni ha adottato Bologna per risolvere la domanda di abitazioni sempre crescente? I portici sono stati un elemento chiave: scoprilo con noi!

I portici e l’Università di Bologna

Bologna è anche conosciuta come la città dei portici, che si snodano per ben 53 chilometri tra il centro storico e il territorio fuori dalle mura.

Tra questi c’è anche quello che porta al Santuario della Madonna di San Luca, con la particolarità di essere composto da 666 arcate, un numero controverso quando si parla di temi religiosi.

La loro costruzione inizia nell’Alto Medioevo per ingrandire lo spazio delle abitazioni. È importante ricordare che lo sviluppo e l’affermazione dell’Università di Bologna avevano attirato tanti studenti e accademici. Dunque occorreva trovare loro una sistemazione in città, ancora di dimensioni ridotte, ma pronta a espandersi demograficamente.

I portici si rivelarono un’ottima soluzione per risolvere l’emergenza abitativa creata. Permettevano infatti di ampliare i piani superiori delle abitazioni, senza il bisogno di creare nuovi edifici.

Inizialmente, si trattava solo di travi portanti che sporgevano a “mensola” (detti i beccadelli), simili a dei terrazzi. Col passare del tempo, vennero aggiunte delle colonne in grado di scaricare a terra il peso sempre maggiore degli edifici: nascono così i veri e propri portici.

I portici medievali e rinascimentali, oltre a risolvere i problemi demografici, permettevano di ripararsi dalle intemperie. La loro rilevanza artistica e la caratterizzazione architettonica, li vede oggi far parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Vuoi scoprire di più sui portici di Bologna? Non perdere l’articolo I portici di Bologna: Patrimonio Mondiale UNESCO.

Incastrata tra i portici e in Via Indipendenza, una delle vie principali della città, si trova anche la Cattedrale di San Pietro. Per sapere di più su come riconoscerla e sulla sua storia, leggi il nostro articolo La Cattedrale di San Pietro: il duomo di Bologna.

Le sedi dell’Università di Bologna

Inizialmente le lezioni dello Studium di Bologna erano tenute in diversi luoghi della città, spesso a casa dello stesso professore del corso, con cui gli studenti stipulavano accordi privati. Altre volte, gli insegnamenti avevano sede presso chiese e conventi.

La sempre maggiore affluenza di studenti creò la necessità di realizzare dei luoghi unitari per gli insegnamenti, da cui nacquero le varie sedi dell’Università di Bologna.

Dato che lo Studium di Bologna venne fondato nel 1088 d.C. in sedi sparse, non meraviglia che oggi le lezioni si tengano nei palazzi del centro storico. Le facoltà di Diritto e di Medicina sono quelle che fin dalle origini ebbero un più vasto e rapido sviluppo.

Lo sapevi che un’altra delle sedi dell’Università di Bologna è il complesso di San Giovanni in Monte? Questo luogo ha conosciuto diverse rifunzionalizzazioni e trasformazioni nel corso dei secoli. Vieni a scoprire tutta la sua storia!

Palazzo dell’Archiginnasio

La prima sede ufficiale dell’Università di Bologna fu istituita nel Palazzo dell’Archiginnasio in piazza Galvani 1, appena dietro la Basilica di San Petronio.

Al suo interno è possibile visitare la prima sala anatomica dell’Università di Bologna, in cui si tenevano le lezioni di Medicina. È anche conosciuta con il nome di teatro anatomico per la sua forma caratteristica, al cui centro troviamo ancora il letto operatorio originario.

Per conoscere altre curiosità su questa sala, leggi anche Musei Bologna: un imperdibile patrimonio artistico.

Con la costruzione della prima sede stabile, si riunirono in un solo luogo tutte le varie scuole un tempo dislocate. Inoltre, i professori iniziarono a essere stipendiati dal Comune, perdendo in parte la loro autonomia di “liberi professionisti”.

All’interno del palazzo è possibile ammirare una vastissima collezione di stemmi araldici che ricordano studenti e docenti che hanno frequentato e insegnato all’Università di Bologna. 

Palazzo Poggi

Successivamente, la sede centrale dell’Università di Bologna è stata spostata a Palazzo Poggi, in via Zamboni 33, per opera dei funzionari di Napoleone. All’epoca, il palazzo ospitava il noto Istituto delle Scienze, fondato dallo scienziato Luigi Ferdinando Marsili.

Una curiosità su Palazzo Poggi riguarda la Torre della Specola. Aggiunta successivamente rispetto alla costruzione dell’edificio, era la sede del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Bologna, oggi trasformata in un museo. Inoltre, su una cattedra dell’Università di Bologna a Palazzo Poggi si può scoprire uno dei Sette Segreti di Bologna: la scritta Panum resis, che significa che la cultura è alla base di tutto.

Palazzo Marescotti Brazzetti

Un’altra sede dell’Università di Bologna che si trova in un palazzo storico è quella del Dipartimento delle Arti Visive, Performative e Mediali (corso di laurea del DAMS), a Palazzo Marescotti Brazzetti. Ubicato in via Barberia 4, l’edificio nasce come una residenza privata. All’interno possiamo trovare anche la Biblioteca di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna.

La musica ha un ruolo molto rilevante per la città, scoprilo nell’articolo: Bologna città della musica.

Un’altra sede non di meno importanza è situata in zona Santo Stefano. Se siete curiosi di scoprire le leggende e curiosità attorno a quel nome, leggete l’articolo sulla Basilica di Santo Stefano: storie e leggende. Lo sapevi che la Basilica di Santo Stefano conserva una delle cripte più belle che puoi visitare a Bologna? Scopri di più nel nostro articolo Bologna sotterranea!

Le grandi menti dell’Università di Bologna

I primi allievi celebri dell’Università di Bologna sono stati Pepone e Irnerio, entrambi giuristi molto famosi, considerati come personaggi storici rilevanti per il diritto e la creazione dello Studium.

Altre personalità molto importanti che hanno frequentato l’Università di Bologna sono il poeta Torquato Tasso, il commediografo Carlo Goldoni, Niccolò Copernico, celebre per i suoi contributi all’astronomia e, a livello internazionale, e Thomas Becket, che diventerà un noto arcivescovo cattolico.

Tra gli studenti dell’Alma Mater Studiorum di Bologna troviamo anche Laura Bassi, una fisica italiana che fu la seconda donna laureata in Italia e, in seguito, ottenne una cattedra di fisica.

Per conoscere altre figure femminili che hanno segnato la storia della città, leggi anche: Le donne che hanno fatto la storia di Bologna.

L’Ateneo ha visto la presenza anche di molti docenti celebri, tra cui Ulisse Aldrovandi (scopri con noi il suo Orto Botanico), Umberto Eco e Giosuè Carducci.

Un altra figura che spicca è Gaspare Tagliacozzi che nel XVI secolo compie i primi studi di chirurgia plastica.

Giovanni Capellini

La prima cattedra di Geologia in Italia venne stabilita proprio presso l’ateneo bolognese. Il primo professore e geologo a occuparla fu Giovanni Capellini. Egli nel 1860 creò il Museo Geologico e Paleontologico, aperto solo nel 1881 in occasione del II° Congresso Geologico Internazionale. 

Guglielmo Marconi

Nel 1907 venne inaugurato l’Istituto di Fisica a Bologna, fondato da Augusto Righi. Quest’ultimo fu un accademico di grande successo, sia in Italia che all’estero, e iniziò la sua carriera con lo studio delle onde elettromagnetiche. Alle sue lezioni partecipò anche Guglielmo Marconi, che realizzò la prima trasmissione radiofonica transoceanica nel 1901. Questo evento, rivoluzionario per il settore delle telecomunicazioni, portò la Scuola d’Ingegneria dell’Università di Bologna a elogiarlo con una laurea ad honorem. Inoltre a soli 35 anni, nel 1909, Marconi vinse il Premio Nobel per la Fisica, frutto di un duro lavoro, durato circa 15 anni. 

Nel 1940, l’Istituto di Elettronica dell’Università di Bologna fu intitolato a Marconi, su iniziativa del professor Vittorio Gori. Solo nel 2011 il nome venne cambiato in Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi”.

A questa celebre figura è stata intitolata anche la Fondazione Guglielmo Marconi, museo dedicato alla nascita e agli sviluppi delle radiocomunicazioni, situata a Sasso Marconi, paese che prende appunto il nome dallo scienziato. 

Umberto Eco

Umberto Eco è stato una figura molto importante per l’Università di Bologna. Semiologo, filosofo, e docente, è proprio grazie a lui se oggi è presente il corso di Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS), fondato all’inizio degli anni Settanta. Anche la creazione del corso di laurea in Scienze della Comunicazione è merito suo: infatti fu proprio lui il direttore. 

Negli anni Duemila viene fondata la Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna che nel 2017 è stata rinominata in Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”. Inoltre egli è stato nominato professore emerito nel 2008, e, nel 2015 gli è stato donato il Sigillum Magnum d’oro di Ateneo, la massima onorificenza accademica conferita dall’Università di Bologna. Infine, nel 2016 gli è stata dedicata la Piazza Coperta interna alla Biblioteca Salaborsa di Bologna.

Scopri la sua storia nell’articolo La Biblioteca Salaborsa e suoi incredibili utilizzi nel tempo.

L’Università e le credenze

Nel corso dei secoli sono nate alcune leggende di buon auspicio per gli studenti. Tra queste, vi segnaliamo tre delle più note: ognuna riguarda una fase del percorso universitario, legata a un monumento della città. La Fontana del Nettuno è connessa al superamento degli esami, la Torre Asinelli al conseguimento della laurea, e la Basilica di San Luca come tappa finale e conclusiva degli studi.

L’Università di Bologna: oggi

L’eccellenza didattica, l’apertura internazionale e la ricerca all’avanguardia sono elementi che distinguono ancora oggi l’Università di Bologna.

In occasione del 900º anniversario della fondazione dell’Alma Mater Studiorum, i rettori di 430 università internazionali hanno firmato la Magna Charta Universitatum Europaeum. Il documento determina i caratteri fondanti del sistema universitario (libertà, conoscenza, ricerca e insegnamento), sottolineando l’importanza della cooperazione e dei legami tra gli atenei di tutto il mondo.

Dallo Studium incentrato sul diritto da cui siamo partiti, l’Università di Bologna si è espansa sempre più verso altri ambiti del sapere. Oggi propone ben 232 corsi di studio, tra lauree triennali e magistrali. L’Università di Bologna è articolata in cinque Campus divisi in tutta l’Emilia-Romagna, tra cui Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini, Bologna, senza dimenticare la sede di Buenos Aires, inaugurata nel 1998.

Ecco perché l’Università di Bologna è ancora oggi è uno degli Atenei più frequentati a livello nazionale. Non ti resta che venire a visitarla!

Curioso di conoscere anche la storia della Basilica di San Petronio, imperdibile simbolo di Bologna? Leggi il nostro articolo La Basilica di San Petronio a Bologna, troverai tante curiosità interessanti! Inoltre, a pochi metri da questa, non puoi perderti l’antico ghetto ebraico della città, un quartiere denso di storia e particolarmente silenzioso! Poi puoi goderti un aperitivo nel vicino Mercato del Quadrilatero. Se vuoi più opzioni, leggi anche il nostro articolo Bologna da bere: oltre 20 idee per un aperitivo delizioso.

Bibliografia

  • Bernabei G., I portici di Bologna, Bologna, Santarini, 1992.
  • Costa T., Bologna dalla A alla Z, Bologna, Costa Editore, 2011.
  • Falciasecca G., Valotti B., Guglielmo Marconi. Genio, storia e modernità, Milano, Editoriale Giorgio Mondadori, 2003.
  • Ferraris R., La via Francigena. 1.000 km a piedi dal Gran San Bernardo a Roma, Milano, Terre di Mezzo, 2018.
  • Menarini A., Vianelli A., Leggende e curiosità, Bologna, Tamari Editori, 1976.
  • Neri L., Umberto Eco. Una nuova idea di cultura, Bologna, Diogene Multimedia, 2021.

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