Alberto Belli

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CEO and Content Creator of Bologna-Experience

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Musei Bologna: un imperdibile patrimonio artistico 

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La Dotta è una città intessuta di storia e cultura. Sono tanti i musei in cui potrai fare esperienza e collezionare ricordi unici. Bologna offre molte alternative culturali che si adattano a tutti i tipi di esigenze, dai più piccoli agli adulti

Cosa fare a Bologna con la pioggia? 

È prevista una giornata piovosa e non hai voglia di dover saltare tra una pozzanghera e l’altra? Nessun problema, vieni a scoprire con noi la vasta scelta di musei che il capoluogo emiliano offre!

Che musei ci sono a Bologna?

La città vanta un numero di musei molto alto: ben oltre 50 esposizioni prendono forma tra le vie della città e all’interno di palazzi antichi, caratterizzati dalle loro straordinarie architetture.

La varietà dell’offerta ti permette di scegliere se ammirare opere classiche di diversi periodi storici oppure immergerti in esperienze artistiche più particolari e curiose.

Dunque, se ti stai chiedendo quale museo visitare a Bologna, ecco una selezione di esposizioni selezionate apposta per te!

Inoltre, non lasciarti sfuggire la nostra selezione delle cinque cose da non perdere durante il tuo soggiorno in città!

Pinacoteca Nazionale di Bologna

In piena zona universitaria, si trova la Pinacoteca Nazionale: una raccolta di quasi mille dipinti realizzati da chiese e conventi tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, quando le truppe napoleoniche invasero Bologna. 

La Pinacoteca ha sede in Via delle Belle Arti 56, e funge anche da quadreria dell’Accademia.

La visita alla Pinacoteca non solo permette di dare uno sguardo all’arte e alla cultura cristiana di questo periodo, ma consente anche di ammirare gli interni di alcuni dei palazzi storici di Bologna.

A proposito di palazzi storici: ecco una selezione delle più belle ville storiche, sia nel centro della città, che nella provincia bolognese. Vieni a scoprirle!

Interno della Pinacoteca Nazionale di Bologna

Non molto lontano, esiste una sede distaccata dell’esposizione, in Via Castiglione 8, nel meraviglioso Palazzo Pepoli Campogrande

Qui, sono collezionate opere precedenti, che risalgono al Seicento e ai primi decenni del Settecento.

Tra le opere di questa selezione, che vogliamo segnalarti, c’è l’Apoteosi di Ercole di Domenico Maria Canuti; la Sala di Felsina dei fratelli Rolli; le Sale delle Stagioni e dell’Olimpo di Giuseppe Maria Crespi; la Sala di Alessandro di Donato Creti. 

Al piano nobile invece è esposta la ricca collezione di Giacomo Zambeccari.

Per ulteriori informazioni su orari e tariffe consulta il sito della Pinacoteca.

Museo Palazzo Poggi

Se cerchi musei a Bologna centro non puoi non incontrare Palazzo Poggi, un bellissimo palazzo di epoca cinquecentesca.

Ubicato nella via universitaria per eccellenza, via Zamboni 33, il museo si trova accanto all’Accademia delle Scienze.

Interno Palazzo Poggi, sezione delle scienze
Fonte: SMA

L’antico edificio venne acquistato nel Settecento dal Senato bolognese, per volere di Luigi Ferdinando Marsili. Il palazzo era destinato a ospitare l’Istituto delle Scienze e delle Arti.

Le sale vantano affreschi dei celebri pittori Pellegrino Tibaldi, Nicolò dell’Abate e Prospero Fontana.

Attualmente nel museo sono conservate le antiche collezioni dell’Istituto che convivono con i laboratori scientifici, la torre dell’osservatorio astronomico e l’Aula Magna dotata di una ricca biblioteca.

Oltre alla collezione scientifica, il Museo contiene una grande raccolta di xilografie di arte orientale. 

Tale collezione è il risultato dell’unione di quella della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di quella del Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale. 

Le stampe mostrano paesaggi, donne, scene di vita attraverso un unico e spiccato senso estetico che vale la pena vedere in prima persona.

Xilografie di arte orientale presenti a Palazzo Poggi
Fonte: SMA

Infine, se vi recate a Palazzo Poggi non potete non passare dalla Quadreria. Si tratta di una raccolta di oltre 400 ritratti di uomini illustri, dal Medioevo all’inizio del Novecento. Lo sapevi che Bettisia Gozzadini è stata la prima docente donna all’Università di Bologna? Il suo busto è esposto qui. Scopri di più su questa figura e le altre Le donne che hanno fatto la storia di Bologna.

Visita il sito per poter visionare gli orari di apertura e le tariffe dei biglietti.

Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo”

Se siete appassionati di scienza e anatomia, oltre a Palazzo Poggi dovete visitare le Cere Anatomiche di via Irnerio 48. Le due sedi sono piuttosto vicine: solo una decina di minuti di cammino le separa.

Questa ampia collezione raccoglie preparazioni in cera, ossa naturali ed essiccati sia di anatomia umana normale che di quella patologica. Rappresenta per gli studi e per il sapere scientifico un luogo di conservazione ed esposizione di quanto imparato nel passato, tra il XVIII e il XIX secolo.

Museo delle Cere Anatomiche di Bologna
Fonte: SMA

Questa raccolta è molto importante anche dal punto di vista didattico, perché, assieme alla collezione di Palazzo Poggi, rappresenta il frutto di numerosi studi medici avvenuti a Bologna tra il Settecento e l’Ottocento.

L’ingresso è gratuito, ma per le visite di gruppi superiori alle dieci persone è richiesta la prenotazione. Ulteriori informazioni sono reperibili nel sito.

Museo Ebraico

Nel centro di Bologna, in particolare nella zona dell’ex-ghetto ebraico, si trova Palazzo Pannolini, in via Valdonica 1/5. Tale edificio storico ospita il Museo Ebraico, che è suddiviso in tre sezioni. 

Queste permettono al pubblico di conoscere meglio l’identità ebraica percorrendo le tappe storiche di tale popolo.

Inoltre, sono esposte mostre e vengono organizzati incontri, dibattiti e attività per i bambini. 

Infine, è in questa sede che si trova il Centro di Documentazione del Museo. Oltre a contenere la biblioteca, si occupa di promuovere la cultura ebraica collaborando con musei, università e biblioteche in Italia e all’estero.

Per conoscere gli orari di apertura e le tariffe dei biglietti consultare questo sito.

Il ghetto ebraico si trova nel cuore della città, a pochi metri dal centro nevralgico di Bologna, dove potrai ammirare la Basilica di San Petronio, e la possente Fontana del Nettuno! Inoltre la Fontana del Nettuno fa parte di uno dei sette segreti che la città custodisce.

Che differenza c’è tra Cattedrale e Basilica? Te lo sei mai chiesto? Scoprilo nel nostro articolo sulla Cattedrale di San Pietro di Bologna!

Museo della Musica

Se dalle Due Torri proseguite verso Strada Maggiore, al civico 34, sulla vostra sinistra trovate Palazzo Sanguinetti. Caratterizzato da bellissimi affreschi in stile napoleonico e neoclassico, l’edificio storico è stato ristrutturato per ospitare il Museo internazionale e la biblioteca della musica di Bologna.

Fino ai primi anni Duemila il Comune della città possedeva un grande patrimonio di beni musicali, che tuttavia è rimasto per anni confinato ai depositi.

Fortunatamente, nel 2004 venne fondato il Museo della musica, per promuovere al grande pubblico questa ricca eredità bolognese.

Oltre alla biblioteca musicale, il museo organizza eventi, laboratori didattici e mostre. Così facendo promuove la musica in tutte le sue forme ed espressioni, coinvolgendo sia il pubblico più esperto che quello turistico, il tutto in maniera molto interattiva.

Il museo propone vari percorsi incentrati su una specifica tematica. Che siate interessati a Verdi o a Mozart, troverete sicuramente la visita adatta a voi.

Se sei appassionato di musica leggi anche Bologna: città della musica, scoprirai che la città è stata riconosciuta dall’UNESCO come Città Creativa della Musica. Ma non è finita qui! Infatti l’UNESCO ha inserito come patrimonio mondiale anche i portici di Bologna, tra i quali sono considerati anche quelli che ti accompagneranno nel percorso verso il Santuario della Madonna di San Luca!

Museo del Risorgimento

Il Museo Civico del Risorgimento si trova in Piazza Carducci 5, dentro le mura, tra Porta Santo Stefano e Porta Maggiore. Ha sede al piano terra di Casa Carducci, un edificio storico di Bologna che è stato l’ultima dimora del poeta, tanto che nel giardino è presente una statua in suo onore, realizzata dallo scultore Leonardo Bistolfi.

Il Museo è suddiviso in cinque aree che si riferiscono a uno specifico momento storico del Rinascimento, partendo dalla Rivoluzione Francese, fino ad arrivare alla Grande Guerra. Lo sguardo offerto dà particolare rilievo ai protagonisti e alle vicende locali.

La mostra conserva oggetti di importanza storico-artistica, come dipinti a olio, ma anche armi, uniformi, copricapi, bandiere, fazzoletti, medaglie, monete e tessili di uso liturgico.

Per informazioni sugli orari di apertura e sui biglietti consulta il sito del Museo del Rinascimento. 

Se sei curioso di scoprire la storia delle mura difensive della città, leggi il nostro articolo Un viaggio alla scoperta delle mura di Bologna.

Casa Carducci Museo

Nello stesso edificio, ai piani superiori e nel giardino, è presente un Museo dedicato a Giosuè Carducci. Il poeta ha vissuto a questo indirizzo i suoi ultimi anni a Bologna, e per questo sono state raccolte le sue memorie e sono stati conservati arredamenti e suppellettili vari. 

Il Museo vuole promuovere la valorizzazione della dimora storica del poeta, nonché del giardino monumentale che la circonda. All’interno è possibile anche vedere lo studio dello scrittore.

L’ingresso è gratuito, mentre gli orari di apertura sono disponibili a questo link.

Museo di Santo Stefano

Partendo da Piazza Santo Stefano, in via Santo Stefano 24, andando verso le mura, troverete alla vostra sinistra l’omonimo museo. 

Le due sale di esposizione un tempo erano il refettorio di un Monastero Benedettino. Dopo una serie di importanti restauri avvenuti nell’Ottocento, questi luoghi sono stati adibiti a museo.

Nella prima sala del Museo di Santo Stefano sono esposte le opere religiose di Jacopo di Paolo, di Vitale da Bologna, di Lippo di Dalmasio, di Simone dei Crocifissi e di Michele di Matteo.

Nella seicentesca Cappella della Benda, invece, è possibile vedere reliquiari, statue, bassorilievi e tele. Tra questi, spiccano il capo di San Petronio, la SS. Trinità e la Strage degli Innocenti di Guido Reni.

Il museo è aperto tutti i giorni e l’ingresso è gratuito. Per ulteriori informazioni consultare il sito.

Per conoscere altro sul Complesso delle Sette Chiese e i suoi misteri, leggi anche il nostro articolo sulle Quattro Cripte! Inoltre, vicino alla Basilica di Santo Stefano, si trova il Complesso di San Giovanni in Monte, oggi sede universitaria, che ha conosciuto una serie di cambiamenti e trasformazioni interessanti nell’arco dei secoli!

Collezioni Comunali d’Arte

Uno degli edifici che si affacciano su Piazza Maggiore è Palazzo d’Accursio, la sede delle Collezioni Comunali d’Arte. Questo museo fu istituito nel 1936, con lo scopo di valorizzare le raccolte civiche, dal Duecento ai primi del Novecento.

Nel tempo, il Comune di Bologna ha raccolto un grande patrimonio artistico, composto da dipinti, mobilia, suppellettili, complementi d’arredo e via dicendo. Tra questi, vogliamo mettere in evidenza gli elementi ad opera di Pelagio Palagi e Cincinnato Baruzzi.

Segnaliamo in particolare la Sala Boschereccia, realizzata in evidente stile napoleonico. Le pareti di questo ambiente sembrano aprirsi su grandi spazi verdi, e questo aspetto risponde chiaramente alle tendenze neoclassiche.

Sul sito delle Collezioni Comunali sono riportate tutte le informazioni utili per organizzare una visita.

Museo Civico Archeologico

In pieno centro storico ha sede Palazzo Galvani, in via dell’Archiginnasio 2 che da anni ospita il Museo Civico Archeologico. Grazie al suo vasto patrimonio, i visitatori possono conoscere la storia di Bologna dalla preistoria fino all’età romana. Il museo vanta una grande raccolta di reperti di epoca etrusca, una delle fasi più importanti del passato storico della città.

Inoltre, se siete appassionati del popolo egiziano, qui potrete ammirare una delle collezioni italiane più ricche, dopo Torino e Firenze. E non è tutto, perché parallelamente alle antichità egiziane, sono esposte anche collezioni greche, etrusco-italiche e romane.

Dal momento che il Museo vanta un patrimonio assai ricco, è vivamente consigliato scegliere una singola sezione. In questo modo avrete la possibilità di seguire una visita approfondita ed incentrata su un unico tema.

È possibile acquistare i biglietti dal sito web del Museo Civico Archeologico. Così facendo potrete recarvi sul posto all’orario scelto, evitando attese in fila.

Teatro Anatomico

A pochi passi da Palazzo Galvani, la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio ospita la sala del Teatro Anatomico, esattamente in Piazza Galvani 1.

Contrariamente a ciò che il nome suggerisce, non si tratta di un teatro. È una sala progettata dall’architetto bolognese Antonio Paolucci per le lezioni di anatomia. Egli era anche chiamato Il Levanti, ed era uno scolaro di Carracci. La sala viene chiamata così per via della sua forma ad anfiteatro.

Realizzata in legno d’abete, la sala è adornata con statue raffiguranti i dodici medici celebri e venti dei più conosciuti anatomisti bolognesi. Tra i dottori troviamo Ippocrate, Galeno, Fabrizio Bartoletti, Girolamo Sbaraglia, Marcello Malpighi, Carlo Fracassati, Mondino de’ Liuzzi, Bartolomeo da Varignana, Pietro d’Argelata, Costanzo Varolio, Giulio Cesare Aranzio, Gaspare Tagliacozzi.

Al centro della sala è presente la cattedra del dimostratore, mentre accanto, più in alto, si trova quella del lettore, fiancheggiata dalle statue dette Spellati. Sopra, invece, l’allegoria dell’Anatomia è rappresentata come una figura femminile seduta. Accanto a lei, un putto alato non le porge un fiore ma un femore.

Nel 1944, durante i bombardamenti della guerra, la sala ha subito danni molto gravi. Fortunatamente però fu possibile recuperare le statue originali e ricostruire il teatro esattamente come prima.

Il soffitto a cassettoni è stato realizzato sempre dal Levanti. Al centro si trova Apollo, il dio protettore della medicina. Attorno a lui, invece, sono rappresentate quattordici costellazioni grazie a figure simboliche. Il motivo di questa scelta deriva dall’antico uso di consultare gli astri prima di procedere alle operazioni o alle somministrazioni di farmaci.

Sul sito avrai a disposizione tariffe e orari.

Opificio delle Acque

Se cerchi un’esperienza particolare, in via Monaldo Calari 15 si trova l’Opificio delle Acque che fa per te. 

Situato dentro alle mura della città, per chi alloggia al B&B Ghisiliera è sicuramente un’opzione comoda, raggiungibile a meno di dieci minuti a piedi.

Questo centro didattico ha l’obiettivo di raccogliere, documentare, conservare e divulgare le testimonianze della storia e dell’attualità di Bologna come Città d’Acque. 

Nello specifico, con questa espressione si fa riferimento al legame secolare tra lo sviluppo urbano e il mantenimento delle strutture idrauliche.

L’opificio fu costruito ben nel 1681 per gestire il flusso delle acque del canale. Infatti, grazie a una fitta rete di condotti, l’acqua veniva distribuita a tutte le attività produttive di Bologna. In questo modo si evitavano anche gli allagamenti.

L’Opificio delle Acque permette sia le visite autonome che quelle guidate, l’importante è prenotare: per farlo, consultate il sito web.

MAMbo

Il Museo di Arte Moderna di Bologna propone un percorso che si sviluppa a partire dal secondo dopoguerra fino a oggi, cercando di seguire le vie più innovative dell’arte contemporanea

Se cerchi un museo a Bologna centro, il MAMbo è ciò che fa per te. Si trova in via Don Minzoni 14, a pochi minuti dalla stazione centrale.

Con l’obiettivo di promuovere l’arte del presente per favorire un’ampia conoscenza, MAMbo collabora con numerose istituzioni e accademie, ed è la sede dell’Istituzione Bologna Musei. È ubicato nel cuore del distretto culturale della Manifattura delle Arti, che comprende anche la Cineteca di Bologna, la facoltà di Scienze della Comunicazione, i laboratori dei Dipartimenti DAMS, associazioni e gallerie d’arte.

Tra le collezioni permanenti, troviamo quella che un tempo si trovava al GAM, la vecchia Galleria d’Arte Moderna di Bologna. 

Inoltre, è possibile visitare il Museo Morandi che promuove l’influenza dell’artista nel contemporaneo. Le collezioni del pittore creano un collegamento con i valori fondanti del museo. La raccolta di dipinti di Giorgio Morandi è sempre in aumento, grazie alle acquisizioni, alle donazioni e ai prestiti.

Museo Morandi, all'interno del MAMbo Bologna
Fonte: Mambo

Il MAMbo, inoltre, ospita anche mostre temporanee, che rispettano sempre i principi del museo, quali ricerca e sperimentazione di nuove forme d’arte.

Per ulteriori informazioni consultare il sito del MAMbo.

Dove andare a Bologna con i bambini? 

Non temere, ci sono tante esperienze pensate anche per il pubblico più giovane, per farlo divertire, al centro della cultura. Queste che suggeriamo sono attività culturali, ma, se vi interessa, Sfoglia Rina organizza corsi per bambini sulla preparazione della pasta fresca! Scopri di più su queste attività e non solo nell’articolo Pasta fresca a Bologna: l’arte delle sfogline!

Museo Capellini

In via Zamboni 63 ha sede il Museo Geologico e Paleontologico, fondato nella seconda metà dell’Ottocento grazie a Giovanni Capellini. La raccolta comprende i risultati di oltre cinquecento anni di didattica e ricerca.

Nel Museo Capellini si possono osservare reperti di rocce, piante, vertebrati e invertebrati. I bambini sicuramente non vedranno l’ora di ammirare gli scheletri del Mastodonte pliocenico o camminare sotto l’imponente modello di dinosauro Giurassico Diplodocus.

Dino il Diplodoco, conservato nel museo Capellini
Fonte: SMA

Per ulteriori informazioni, visitate il sito del Museo Capellini.

Orto Botanico

In via Irnerio 42, a pochi passi dal Museo delle Cere Anatomiche, ha sede l’Orto Botanico ed Erbario di Bologna.

Si tratta di un museo del mondo vegetale, che, a partire dal XVI secolo, contribuisce all’insegnamento della botanica medica. Questa funzione didattica permette agli studenti di conoscere le piante officinali, grazie alla collezione di oltre centotrentamila piante essiccate.

Porzione di giardino dell'Orto Botanico ed Erbario di Bologna
Fonte: SMA

In aggiunta, l’Orto Botanico organizza per i bambini attività e laboratori, incentrati su argomenti definiti. Per esempio, i bambini possono recarsi una volta al mese all’orto e osservare il cambiamento degli alberi e arbusti tra l’autunno e la primavera.

Sul sito dell’Orto Botanico si possono conoscere gli orari e le altre attività offerte.

Per approfondire il tema, ti consigliamo di leggere il nostro articolo L’Orto Botanico di Bologna: uno dei più antichi giardini d’Europa. Lo sapevi che l’orto un tempo veniva conservato negli spazi dell’attuale Biblioteca SalaBorsa? Scopri di più!

E se la pioggia smette di scendere sulla città e hai voglia di immergerti nella natura, dai un occhio ai percorsi ed escursioni nella nostra sezione dedicata!

Bibliografia

  • Baldi F., Franzoni G. (a cura di), Bologna. Una provincia cento musei, Bologna, Pedragon, 2005.
  • Huber A., Le ragioni del Museo. Una lettura Museografica delle collezioni dell’Università di Bologna, Bologna, CLUEB edizioni, 1999.
  • Scatasta R., Il Mambo al forno del pane, Losanna, SKIra, 2007.

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