Alberto Belli

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La Cattedrale di San Pietro: il Duomo di Bologna

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La Cattedrale di San Pietro è un luogo di  spiritualità e di unione per la città di Bologna. Sei pronto a scoprirla con noi?

Come riconosco la Cattedrale di San Pietro?

La Cattedrale di San Pietro è situata in via Indipendenza, una delle vie principali della città: è impossibile non notarla. Edificata tra il X e il XI secolo, è stata dedicata a San Pietro capo degli apostoli e primo Papa. La cattedrale rappresenta il simbolo di fedeltà di Bologna alla chiesa cattolica.

La Cattedrale Metropolitana di San Pietro è facilmente riconoscibile grazie all’imponenza della sua facciata tipicamente barocca, di colore rosso mattone, interrotta da ornamenti bianco marmo. In alto presenta due sculture che ornano i lati: a sinistra San Pietro e a destra San Paolo.

Inoltre a pochi passi dalla Cattedrale potrai facilmente raggiungere un altro importante simbolo della città: La Fontana del Nettuno. Lo sapevi che La Fontana del Nettuno è uno dei Sette Segreti di Bologna? Se non li conosci, vieni con noi a scoprirli leggendo il nostro articolo sui Sette Segreti di Bologna.

Cosa posso trovare all’interno della Cattedrale di San Pietro?

Appena si entra nella Cattedrale di San Pietro si è colpiti dalla maestosità della navata centrale, che sfiora i 42,8 metri di larghezza, per una lunghezza di 89 metri.

Navata centrale della Cattedrale di San Pietro a Bologna.
Fonte: Flickr

Per ogni navata laterale possiamo scorgere cinque cappelle. Partendo da sinistra troviamo: la Cappella del Battistero, quella del Sacro Cuore, del S.S. Sacramento, delle Reliquie e la Cappella di S.Ambrogio. A destra: la Cappella di S.Carlo Borromeo, quella di S.Rocco, di S. Apollinare, di S.Anna e infine la Cappella del B. Nicolò Albergati.

Alla fine della navata, precisamente nel presbiterio, ci sono la Cappella Maggiore e la cripta, con affreschi tipici dell’iconografia cattolica. Tra questi ricordiamo l’affresco del manierista Prospero Fontana, che raffigura l’Eterno Padre circondato dall’intensa gloria degli angeli. All’interno della cripta troviamo anche alcuni resti delle reliquie dei Santi Vitale e Agricola, due protomartiri, in onore dei quali venne dato il nome a una delle Sette Chiese della Basilica di Santo Stefano. Nel catino dell’abside è raffigurato Cristo che consegna le simboliche chiavi del paradiso a San Pietro: l’affresco è realizzato da Giovanni Battista Fiorini e Cesare Aretusi. Infine, nel lunettone dell’abside troviamo l’opera di Ludovico Carracci, rappresentante l’Annunciazione di Maria.

Queste sono solo alcune delle tante opere presenti nella Cattedrale, se vuoi saperne di più e conoscere al meglio la Cattedrale Metropolitana di San Pietro non ti resta che visitarla.

Cosa ci fa un campanile nel campanile?

Non tutti sanno che il campanile della Cattedrale di San Pietro possiede al suo interno un altro campanile paleocristiano, dalla base tondeggiante e più vecchio dell’altro, di all’incirca un secolo. Possiamo definirlo come l’anima del Campanile: fu costruito nel X secolo, e ha un’altezza di 40 metri.

Con il passare del tempo e con l’avvio della costruzione del nuovo campanile, fu integralmente inglobato al suo interno così da costituirne le fondamenta. 

Possiamo dunque notare la presenza di due campanili: uno più antico interno e uno più nuovo esterno. La peculiarità di questo campanile non risiede solo in questa caratteristica, ma anche nel fatto che con i suoi 70 metri di altezza è la struttura più alta di Bologna dopo la famosissima Torre degli Asinelli, di 97 metri di altezza.

Che campana!

Il campanile della Cattedrale di San Pietro ha anche una delle più grosse campane “suonabili alla Bolognese”. 

Ma cosa significa “suonabile alla Bolognese”?

Il sistema bolognese è diverso da tutti gli altri perché utilizza delle campane in bronzo più leggere di quelle utilizzate nel resto del mondo. Nonostante ciò riesce a provocare delle oscillazioni che attraversano il campanile e vengono chiamate onde.

Questa campana pesa ben 33 quintali e, insieme alle altre presenti nel campanile, forma un complesso di 66 quintali. A orchestrare il tutto ci sono i campanari che, grazie alla loro abilità, variano e modulano al meglio il suono. Di certo senza la loro presenza non avremmo un suono così definito e nitido che si propaga per l’intera città!

Le varie vicende della Cattedrale di San Pietro

La Cattedrale di San Pietro, durante la sua storia, subì vari cambiamenti, dovuti a calamità naturali e altri eventi storici.

Infatti le origini della Cattedrale sono molto antiche. Alcuni studiosi affermano che questa fu una delle prime strutture adibite a Cattedrale e risale addirittura al IV secolo.

La chiesa, un tempo situata al di fuori delle mura della città, nel 906 d.C. venne colpita da un incendio inaspettato, che portò alla sua riedificazione all’interno delle mura. Queste proteggevano i resti dell’antica città romana di Bononia (nome che i Romani diedero alla città di Bologna appena conquistata) e sono visibili ancora oggi.

La chiesa ricostruita misurava 57 metri di lunghezza, ma non ebbe vita lunga. Infatti, nel 1141 un altro incendio la distrusse completamente: così vennero avviati nuovamente dei lavori di ricostruzione totale. Questi iniziarono immediatamente e nel 1184 la nuova chiesa fu completata e consacrata dal Papa Lucio III, che affidò a Dio le sorti del futuro della Cattedrale.

Purtroppo nel 1222 un terremoto colpì Bologna e causò il crollo del tetto della Cattedrale di San Pietro, che venne ricostruito in seguito a ulteriori restauri. 

Lo sapevate che nel 1433 a San Luca ci fu un miracolo detto “il miracolo della pioggia“? Se siete curiosi di scoprire il motivo di tale nome o cosa successe, correte a leggere il nostro articolo sul Santuario della Madonna di San Luca. Inoltre è importante ricordare che il Santuario, insieme a una parte dei portici che accompagnano il cammino verso il complesso, fanno parte dei patrimonio dell’UNESCO dal 2021.

Perché la Cattedrale di San Pietro viene definita “Metropolitana”?

È molto importante conoscere il significato del termine “Chiesa Metropolitana” per comprendere al meglio l’importanza della Cattedrale di San Pietro.

Innanzitutto definiamo il significato di Cattedrale: il suo nome deriva dalla presenta di una “cattedra” o di un trono, posti all’interna della chiesa e utilizzati dal vescovo. Una Cattedrale è la chiesa più importante della diocesi. Invece il termine ‘Chiesa Metropolitana’ viene utilizzato quando una chiesa è sede vescovile con giurisdizione sui vescovi e non solo. L’attributo metropolitana viene utilizzato anche in riferimento a un vescovo che presiede una provincia ecclesiastica e possiede sotto di sé altri vescovi, chiamati suffraganei.

Riassumendo, una Cattedrale Metropolitana è la chiesa più importante della provincia ecclesiastica. Essa ha come rappresentante un vescovo metropolita che, dipende direttamente dalla Santa Fede.  

Inoltre, se vuoi conoscere meglio la distinzione tra Chiesa, Duomo e Cattedrale ti consigliamo questo articolo: La Basilica di San Petronio a Bologna.

Il difetto della Cattedrale di San Pietro

La Cattedrale di San Pietro nonostante sia maestosa e sublime, con numerose opere artistiche al suo interno, sembra possedere un unico difetto. Pur essendo posizionata in una via molto ampia, come via Indipendenza, è difficilmente fotografabile.

Ma com’è possibile? Ciò è dovuto all’altezza della facciata della chiesa che, imponendosi sulla via, rende mal fotografabile la Cattedrale. Le uniche foto fattibili sono quelle scattate dal basso, utilizzando la modalità grandangolo, o da una finestra delle case dei bolognesi, limitrofe alla Cattedrale Metropolitana di San Pietro. 

Questi due modi renderebbero la visione della Cattedrale più chiara e semplice.

Quando posso visitare la Cattedrale di San Pietro?

La chiesa può essere visitata dal Lunedì al Sabato dalle 7.30 alle 18.45. La Domenica è possibile visitare la cattedrale dalle ore 8 alle 18.45.

Quanto costa visitare la Cattedrale di San Pietro?

È completamente gratuito! 

Informazioni complementari: La visita al Tesoro è possibile su prenotazione e la visita al campanile si svolge ogni sabato dalle 14:00 alle 16:30 e ha il costo di 5 euro. Durante la stagione estiva l’orario di visita è esteso anche dalle 19 alle 23.

Se sei curioso di conoscere la tradizione accademica di Bologna, leggi l’articolo sull’Università di Bologna: scoprirai che è la più antica del mondo Occidentale! Già immersi nel mondo universitario, non lasciatevi sfuggire una visita alla Biblioteca Salaborsa, una biblioteca ricca di storia e curiosità tutte da scoprire!

Per maggiori approfondimenti, è importante ricordare anche la storia dell’Orto Botanico di Bologna, dedicato a Ulisse Aldrovandi e gestito dall’Università, ma che un tempo si trovava proprio dentro a quella che oggi chiamiamo Biblioteca Salaborsa. Inoltre, a proposito di storia, non potete dimenticare di visitare lantico ghetto ebraico, a pochi passi dalle Due Torri: un quartiere denso di memoria e ricordi. Poi, se ti va di gustarti un ottimo aperitivo, in questa zona sono numerosi i locali: scoprili nel nostro articolo Bologna da bere! In più, a pochi minuti a piedi dal ghetto c’è il Mercato del Quadrilatero, luogo autentico e pittoresco incentrato sull’enogastronomia!

Bibliografia

  • Fanti M., Degli Esposti C., La Chiesa cattedrale e Metropolitana di San Pietro in Bologna, guida a vedere e comprendere, Firenze, Vallecchi, 1995.
  • Fanti M., Riccomini E., Rubbi P., Tassinari O., Le Chiese di Bologna, Bologna, L’Inchiostroblu, 1992.
  • Raule A., La Chiesa metropolitana di San Pietro in Bologna, Ravenna, Nanni, 1957.

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