Alberto Belli

Alberto Belli

CEO and Content Creator of Bologna-Experience

Stai cercando un alloggio a Bologna? Non perdere l’opportunità, prenota una stanza al nostro bed and breakfast!



Il mercato del Quadrilatero a Bologna

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su telegram
Telegram

Lo sapevi che nel centro storico di Bologna c’è un’area denominata Quadrilatero? Vieni a scoprire con noi la sua storia!

La storia 

Il Quadrilatero è una zona centrale di Bologna, racchiusa fra via Rizzoli, via dell’Archiginnasio, via Farini e via Castiglione: è proprio la sua forma a dargli il nome.

La sua storia inizia nel Medioevo, quando i cittadini si incontravano nelle vie interne al Quadrilatero per conversare, fare compere e mangiare. Questa zona era infatti sede di numerosi artigiani, botteghe, osterie e pescherie che si possono trovare ancora oggi. È grazie a questi esercizi commerciali che tali strade hanno il loro nome attuale, come via Pescherie Vecchie o via Orefici.

All’interno del Quadrilatero si trovano anche gli edifici che hanno creato la storia di Bologna: Palazzo Pepoli Campogrande, dove fu incoronato Carlo V e dove Napoleone Bonaparte prese la residenza; l’Archiginnasio, sede iniziale dell’Università di Bologna; infine l’Osteria del Sole, la più antica di Bologna.

Nel 1889 numerose vie storiche, tra cui via Pelliccerie e via Spaderie, sono scomparse a causa del primo Piano Regolatore Generale di Bologna che prevedeva l’allargamento di alcune strade, la costruzione di nuove e la demolizione delle mura circondanti la città. 

Per approfondire l’argomento, vi consigliamo una visita alla Biblioteca SalaBorsa, luogo di cultura per eccellenza dove potrete trovare ogni tipo di curiosità su Bologna. Inoltre, si trova in una posizione centralissima, giusto accanto alla Fontana del Nettuno, simbolo e uno dei Sette segreti di Bologna: corri a scoprire quale!

Altre curiosità sul Quadrilatero di Bologna

Nel Quadrilatero è presente anche la musica: ebbene sì, nel 2011 via Caprarie è stata nominata “Strada del jazz” grazie all’immensa cultura musicale che Bologna offriva e ancora oggi offre. Inoltre, passeggiando fra le vie, sono presenti targhe e stelle dedicate ad artisti italiani e stranieri che hanno tenuto concerti a Bologna. Scopri di più sullo stretto legame tra questa città e la musica nel nostro articolo Bologna città della musica.

E ancora, dentro al Quadrilatero nacque il primo grande ospedale di Bologna, quello di S. Maria della Vita, sorto nel 1287 per iniziativa della Compagnia dei Battuti che si ispirava alla predicazione del perugino Raniero Fasani. L’Ospedale della Vita scelse la vocazione assistenziale e di cura, divenendo il più importante ospedale della città: nel corso dei secoli incorporò altri ospedali e il relativo patrimonio. L’accresciuta importanza dell’ospedale indusse il Comune a individuare un’area per costruirne uno nuovo e più capiente: il 2 giugno del 1725 fu aperto il nuovo Ospedale della Vita in via Riva Reno, che operò fino a quando non fu colpito e distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. 

Anche l’Aposa, un torrente proveniente da vicolo S. Damiano, nel corso dei secoli ha svolto un ruolo importante per l’equilibrio del Quadrilatero, offrendo le proprie acque e ricevendo quelle sporche attraverso un fitto reticolato di chiaviche.

Inoltre, all’interno del Quadrilatero si trova uno degli edifici storici e importanti di Bologna: La Basilica di San Petronio, situata nella splendida Piazza Maggiore, caratterizzata dal suo bi-cromatismo della facciata. Se siete curiosi di scoprire il motivo dietro a tale caratteristica, leggete il nostro articolo sulla Basilica di San Petronio. Un’altra curiosità particolare si trova anche nella Cattedrale di San Pietro: esiste, all’interno del campanile, una delle più grosse campane “suonabili alla bolognese”, correte a scoprire cosa significa questo termine!

Farmacia della Santissima Annunziata

In via Orefici 17 si può vedere ancora oggi la bottega che, nel XVI secolo, venne costruita come “Spezieria San Giorno” e poi rinominata “Dell’Annunciata”.

La farmacia della Santissima Annunziata è riconoscibile grazie a una pensilina di ferro e un frontone stile liberty posti all’esterno. Oggi l’esercizio commerciale è tramandato di anno in anno sempre dalla stessa famiglia. 

La denominazione dell’antica farmacia deriva dalla formella in cotto in cui è raffigurata l’Annunciazione, che si può osservare sullo spigolo con via Drapperie, proprio sopra la scultura che ricorda padre Marella. Qui, infatti, dove ora c’è la Salumeria Tamburini, la farmacia ebbe sede fin dalla fine del XVI secolo.

In un angolo del Quadrilatero, a fine di via Rizzoli, si trova uno dei simboli più importanti di Bologna: Le Due Torri, una delle quali è ancora visitabile e vi offrirà una vista sulla città che non dimenticherete. Correte a visitarle! Dalle Due Torri è anche possibile vedere il Santuario della Madonna di San Luca, chiesa degna di una visita sia per la sua bellezza sia per gli amanti della camminata: difatti se seguite il portico più lungo al mondo, vi porterà proprio al Santuario! In aggiunta, se siete proprio appassionati, da San Luca inizia la Via degli Dei, che, passando attraverso gli appennini, collega Bologna e Firenze!

Osteria del Sole

L’Osteria del Sole è una delle più antiche di Bologna ed è situata in vicolo Ranocchi 1. Era un luogo di ritrovo per i cittadini bolognesi e ancora oggi è possibile sedersi al tavolo e gustare i vini tipici del territorio.

Se vuoi sapere di più sull’Osteria del Sole, non perdere l’articolo Le trattorie tipiche di Bologna dal Quattrocento a oggi.

A soli 500 metri dall’Osteria del Sole, tra Via Zamboni, Via Oberdan e via Marsala, si trova l’Antico ghetto Ebraico di Bologna, un luogo denso di memoria e storia dai colori e scorci coinvolgenti.

Salsamenteria Tamburini

La storia di questa bottega inizia nel 1860 quando i proprietari erano i Benni, amministratori del patrimonio del Principe Baciocchi, marito di Elisa Bonaparte.

Furono loro a installare nel negozio le carrucole e i binari per appendere le mezzene: tutto il processo di lavorazione del bestiame avveniva proprio nella bottega. Nel 1973 però questa pratica fu sospesa, anche se è possibile vedere ancora gli strumenti che venivano utilizzati all’interno della salsamenteria.  Fu solo nel 1907 che i fratelli Tamburini, otto per la precisione, arrivarono a Bologna e iniziarono a lavorare presso questa bottega: erano gli anni d’oro per la tradizione culinaria emiliana. 

Nel 1932, l’ultimo componente della famiglia Benni decise di cedere il negozio ai fratelli Tamburini, che portano avanti l’azienda con gran successo. 

All’interno della Salsamenteria Tamburini si possono trovare i prodotti tipici emiliani, soprattutto i tortellini ma anche altri tipi di pasta ripiena.

A quattro minuti a piedi dalla bottega, si trova uno dei luoghi con più leggende ed eventi storici legato a essi: La Basilica di Santo Stefano. E non solo, questo complesso ospita anche una delle cripte più importanti di Bologna: la Cripta di Santo Stefano. A due passi dal Complesso, si trova San Giovanni in Monte: lo sapevate che questo edificio è passato da convento, a prigione e oggi a sede dell’Università? Se vi incuriosisce questo luogo ricco di storia, leggete il nostro articolo su San Giovanni in Monte.

Paolo Atti e Figli

La bottega di Paolo Atti e Figli nasce nel 1868, in via Drapperie 6: con la sua lunghissima storia, è diventata un simbolo di Bologna.

Grazie al successo dato dalla costante ricerca della qualità delle materie prime, la famiglia Atti riesce ad aprire un secondo negozio in via Caprarie, intorno agli inizi del Novecento. Un altro successo è dato dall’inserimento della bottega nell’Associazione dei Locali Storici d’Italia

Da Paolo Atti e Figli è possibile trovare ogni giorno pane fresco, ma anche dolci e prodotti salati, insieme ad altri numerosi articoli. In particolare, sono famosi i tortellini di Atti, per cui, se vuoi approfondire la tradizione gastronomica emiliana, leggi il nostro articolo Pasta fresca a Bologna: l’arte delle sfogline, e scopri dove mangiare in città! Inoltre, ci sono innumerevoli donne che hanno fatto la storia di Bologna: dall’ambito universitario a quello artistico e, ancora, quello ciclistico. Correte a leggere l’articolo sulle Donne che hanno fatto la storia di Bologna.

Salumeria Simoni

All’interno del Quadrilatero è presente, sin dal 1960, la Salumeria Simoni. L’obiettivo della famiglia Simoni era quello di creare una bottega specializzata, con pasta fresca di produzione propria, salumi artigianali e formaggi selezionati.

I giovani Simoni sono a oggi la quarta generazione della famiglia a portare avanti la tradizione; non si occupano solo della bottega, ma sono anche molto attivi nell’area sociale della città. Per esempio, hanno cercato di rilanciare la mortadella, tipico prodotto bolognese, nel mercato attraverso una collaborazione con il Consorzio di tutela. Inoltre, stanno cercando di rilanciare l’antica corporazione dei salumieri bolognesi ossia la Società di Mutuo Soccorso fra Salsamentari istituita nel 1870.

Pescheria Brunelli

Il Quadrilatero fu anche il luogo delle pescherie: il commercio di pesce nelle botteghe si concentrò in via Pescherie alla fine del Cinquecento. Fino ad allora, le rivendite di pesce erano considerate un’attività “nomade”, poiché nessuno voleva quella vicinanza maleodorante. I punti vendita erano chiamati buse (buche) perché avevano degli spazi scavati in cui si teneva la merce.

La Pescheria Brunelli affonda le sue radici nel 1924 come friggitoria e nel 1947 come pescheria: oggi si trova in via Drapperie 8. La sua storia nasce grazie alla famiglia Brunelli, la fondatrice, e prosegue grazie ad una nuova gestione che porta avanti questa storica bottega. 

Ogni giorno è possibile trovare pesce fresco di alta qualità proveniente dal mar Adriatico, insieme a qualche prodotto già preparato nel laboratorio di San Lazzaro.  Inoltre, la pescheria Brunelli è stata inserita nell’elenco delle Botteghe storiche di Tradizione e Pregio della Città metropolitana di Bologna.

La Bottega del Caffè

Infine un’altra bottega storica del Quadrilatero è La Bottega del Caffè, istituita nel 1994 in via Orefici 6. 

La passione per la produzione di caffè della famiglia Filicori nasce nel 1919 istituendo alcuni anni dopo la prima sede di torrefazione artigianale di caffè in via Oberdan, fino al 2001 quando fu istituito il Laboratorio dell’espresso: una scuola che insegna i valori e i segreti del mestiere. 

Non perderti le altre numerose botteghe presenti nel Quadrilatero: visitalo e immergiti nelle strette vie con profumi e colori indimenticabili!

Si dice che il Quadrilatero rappresenti anche la Cerchia della Selenite, parte delle Mura Difensive di Bologna, ancora oggi presenti attorno alla città. Inoltre, a due passi dalla Porta San Donato, si trova L’Orto Botanico di Bologna: sapevate che tra i più antichi giardini d’Europa? Correte a scoprirlo!

Se ti stai chiedendo dove alloggiare: non farti sfuggire il Ghisiliera B&B. Per i suoi ospiti sono previste anche visite guidate come:

Bibliografia

  • Costa T., Poli M., Il Quadrilatero cuore antico di Bologna, Bologna, Costa editore, 2005.
  • Cremonini G., Il cuore quadrato di Bologna, Bologna, Pendragon, 2015.
  • Grossi L., Le antiche botteghe della città di Bologna: il Quadrilatero, Bologna, Studi Locali Adulti, 2002.
  • La Repubblica, Bologna quadrilatero. Quartiere Italia. Le guide ai sapori e ai piaceri, Roma, Gedi, 2021.
  • Maini G., Quadrilatero: l’antico cuore di Bologna scomparso, Bologna, Studi Locali Adulti, 2007.

Scopri di più

Cimitero della Certosa di Bologna

La Certosa di Bologna: un cimitero museo

Il Cimitero della Certosa di Bologna costituisce sotto molti aspetti un unicum nell’orizzonte delle necropoli moderne dell’Occidente. Questo cimitero fu aperto nel