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Alberto Belli

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Le più belle ville storiche di Bologna

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Vuoi scoprire le più belle ville storiche di Bologna? Vieni con noi in questo viaggio tra le più spettacolari e antiche residenze della città.

Villa Aldini

Villa Aldini è un noto edificio storico che si trova sui colli bolognesi, in via dell’Osservanza 37. 

Costruita nel 1811 per volere dell’avvocato Antonio Aldini, ministro di Napoleone Bonaparte, villa Aldini vanta un’imponente facciata, visibile anche dal centro città (soprattutto da via Marconi). Una curiosità su villa Aldini riguarda proprio la figura di Napoleone. Si dice che, arrivato a cavallo sul colle, il generale francese abbia esclamato “ça c’est superbe” (letteralmente, “questo è magnifico”), spingendo Aldini a scegliere questo luogo per edificare la propria dimora. Villa Aldini doveva, infatti, simboleggiare la materializzazione della presenza imperiale. 

Villa Aldini si erge sul Colle dell’Osservanza, in cui un tempo era ospitata la chiesa romanica della Madonna del Monte, risalente al XII secolo. Durante la costruzione, i resti dell’antica chiesa vennero poi inglobati nel progetto della villa diventando la sala di rappresentanza dell’edificio.  L’esterno presenta un grosso timpano con decorazioni che raffigurano gli dei dell’Olimpo e una fila di colonne in stile ionico. La costruzione dell’interno subirà una battuta d’arresto nel 1816, con il crollo dell’impero napoleonico e resterà così incompiuto.

Dopo il 1831, la villa fu venduta a un privato che aveva intenzione di abbatterla per ricavare materiale da costruzione. Fortunatamente, non riuscì nella sua impresa, in quanto villa Aldini comprendeva al suo interno un luogo tradizionalmente di culto. Per la protezione dell’edificio si formò una commissione, la “Pia Unione” che, con un sussidio comunale, acquistò la villa e ristrutturò la parte della chiesa. Questa non diventerà mai un vero e proprio luogo di culto a causa della costruzione “pagana” dell’edificio, ma la sua presenza ne permise la conservazione.

In epoca contemporanea, la Villa include un luogo accoglienza dei migranti. Attualmente, il Comune di Bologna ha intenzione di restituire villa Aldini alla cittadinanza, trasformando di nuovo la sua funzione in uso culturale. 

Un altro edificio che ebbe numerose modifiche fu sicuramente San Giovanni del Monte: infatti passò da convento a prigione e oggi è una delle sedi dell’Università di Bologna. Corri a visitarlo!

Villa Belpoggio Hercolani

In via Molinelli 22, sul Colle di Belpoggio, si trova villa Belpoggio Hercolani. Inizialmente la struttura era il castello del Belpoggio, poi trasformato nel XV secolo in una residenza estiva da Giovanni II Bentivoglio. L’edificio venne quasi distrutto a causa di un fuoco appiccato dalle truppe spagnole e rimase in uno stato di deterioramento per molti anni. 

Dopo vari passaggi di proprietà, circa nel 1764, il terreno passò in mano alla famiglia Hercolani. Si deve proprio a Filippo Hercolani il grosso lavoro di restauro che ha coinvolto l’edificio, svolto dal celebre architetto Angelo Venturoli. Partendo dai resti dell’antica dimora, l’architetto costruì l’attuale facciata neoclassica, con ai lati due torrette e al cui centro si vede un grosso obelisco con lo stemma e il nome della famiglia Hercolani. L’esterno in marmo rosso è preceduto da una grossa scalinata, in cima alla quale si trova l’entrata di villa Hercolani. All’esterno della villa è presente un grosso parco, che fu il primo giardino all’inglese di Bologna, tuttora visitabile.

Lo sapevate che a Bologna si trova uno dei giardini più antichi d’Europa, dopo quello di Pisa, Padova e Firenze. Per saperne di più, leggete il nostro articolo sull’Orto Botanico di Bologna.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la villa subì molti danni, che furono poi riparati con un lavoro di restauro. Attualmente, Villa Belpoggio Hercolani, oltre a essere uno stupendo edificio visitabile, è anche la location di numerosi matrimoni ed eventi mondani a Bologna.

Villa Spada

Villa Spada si trova nel pieno centro di Bologna in via Saragozza, all’angolo con via di Casaglia. 

Costruita nel Settecento per volere di Jacopo Zambeccari, l’antica villa in stile neoclassico fu acquistata nel 1820 dalla famiglia Spada, assumendo l’attuale denominazione.  Il precedente giardino all’italiana venne ingrandito, comprendendo nel suo perimetro anche una parte dell’area che costeggia l’attuale via Saragozza. Il giardino di villa Spada è uno dei più grandi presenti a Bologna. Con i suoi 7 ettari, si estende per un pezzo della collina sovrastante, rendendolo il posto perfetto per ammirare il centro storico dall’alto.

Proseguendo poi per via Saragozza, dove si trova villa Spada, si potrà arrivare al Santuario della Madonna di San Luca, che sorge sul colle della Guardia al fondo del portico più lungo di Bologna. Lo sapevi che San Luca è la prima tappa della Via degli Dei? Un percorso attraverso gli Appennini che collega Bologna e Firenze! In più, se sei appassionato di percorsi in mezzo alla natura, non puoi perderti i cinque itinerari che ti proponiamo e La via dei Gessi e dei Calanchi. Se invece preferisci le biciclettate, scopri la Ciclovia del Sole.

Da casa di proprietà, nel 1849 villa Spada cambiò funzione, diventando il quartiere generale delle truppe austriache.

Curiosità sulla villa

In pochi sanno che, nella torretta della villa, sono stati imprigionati due personaggi importanti per la storia di Bologna: Ugo Bassi e il capitano lombardo Giovanni Livraghi Nell’Ottocento, villa Spada divenne proprietà di un principe turco, per poi essere venduta nel 1920 alla famiglia dei Pisa, che costruirono l’attuale entrata del parco in via Saragozza. Negli anni Sessanta del Novecento, il Comune di Bologna decisa poi di acquistarla e aprirla al pubblico. Dal 1990, ospita il Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi” e la biblioteca del quartiere Saragozza. Nella parte superiore della biblioteca troviamo il lucernario, chiamato “Il Terrazzino” e luogo in cui si recano gli studenti d’estate durante le pause di studio.

Un ulteriore Museo degno di una visita, è quello della Basilica di Santo Stefano dove sono esposte numerose opere bolognesi del trecento; inoltre, sempre all’interno del Complesso, si trova una delle Quattro cripte di Bologna: la Cripta di Santo Stefano. Per scoprire e conoscere altri interessanti musei che la città di Bologna ha da offrirti, leggi l’articolo Bologna Musei: un imperdibile patrimonio artistico.

Villa Aldrovandi Mazzacorati

Conosciuta anche con il nome di villa Aldrovandi Marescotti, villa Aldrovandi Mazzacorati è un edificio storico del XVII secolo che si trova in via Toscana 19. Prima di diventare una residenza privata, il terreno era occupato dai monaci camaldolesi, il cui edificio originario era chiamato villa di Camaldoli.

Annibale Marescotti fu il primo proprietario della villa, per poi passare in proprietà alle famiglie Aldrovandi Mazzacorati. La villa è in stile neoclassico, con un’ampia facciata di colore giallo-aranciato e una lunga fila di colonne in stile ionico.

Dal Settecento, all’interno di villa Aldrovandi Mazzacorati è presente un teatrino privato, che fu un luogo centrale per lo sviluppo dell’arte teatrale in Italia. Con l’inaugurazione del 24 settembre 1763, nel teatrino della villa iniziarono ad essere messi in scena molti spettacoli, a cui partecipavano, a volte, addirittura i proprietari di casa.

La presenza di questo teatro testimonia la vivacità dell’ambiente culturale a Bologna, soprattutto per quanto riguarda l’aristocrazia. La struttura subì varie modifiche e ristrutturazioni nel tempo, fino ad arrivare all’edificio attualmente visitabile. 

Teatrino all'interno della Villa Aldrovandi Mazzacorati, parte delle Ville storiche di Bologna

Il Museo Nazionale del Soldatino

A oggi la villa ospita il Museo Nazionale del Soldatino “Mario Massaccesi“, fondato a metà del ‘900. Inizialmente il museo nacque per dare una sistemazione a tutti i soldatini dei cittadini bolognesi che altrimenti non avrebbero avuto ulteriore vita. La prima sede fu in piazza Calderini 2/2 in quanto l’affitto era basso e quindi accessibile; dopo la morte di Mario Massaccesi, il primo presidente del museo, avendo lasciato la sua vasta collezione di soldatini in eredità al museo, ci fu l’esigenza di trovare un’altra sede che diventò, nel 1990, villa Aldrovandi Mazzacorati.

Il Museo Nazionale del Soldatino “Mario Massaccesi” è al terzo posto in ordine di importanza nella Guida ai musei del giocattolo d’Europa: al primo posto troviamo Kulmback e a seguire Compiègne. Bologna offre tante visite culturali grazie al suo vasto patrimonio: consulta l’articolo Musei Bologna: un imperdibile patrimonio artistico per avere alcuni spunti! Bologna è ricca non solo dal punto di vista artistico, ma anche gastronomico: scopri la storia delle sfogline bolognesi. Ecco la nostra selezione per mangiare in osterie e trattorie tipiche. Tra queste ti segnaliamo il Ristorante I Carracci e l’Osteria dell’Orsa. Invece, per gustarti un ottimo aperitivo, leggi Bologna da bere.

Per saperne di più, vi consigliamo una visita alla Biblioteca SalaBorsa, eccellente per chi vuole approfondire argomenti sulla storia di Bologna, ma anche per la sua posizione: si trova infatti in Piazza Maggiore, cuore della città, e a due passi dalla Fontana del Nettuno, simbolo di Bologna nonché Uno dei Sette Segreti.

Se queste proposte non vi accontentano, leggete anche Cinque cose da non perdere a Bologna per scoprire quali sono gli imperdibili monumenti. Per avere spunti su attività tipicamente bolognesi da svolgere, date un’occhiata a Bologna a tutto tondo: cinque attività da svolgere.

Bibliografia

  • Benocci C., Villa Spada, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, 2007.
  • Cuppini G., Matteucci A.M., Ville del Bolognese, Bologna, Zanichelli, 1969.
  • Gigli A., Verde Bologna: [parchi, ville, giardini], Bologna, L’Inchiostroblu, 1988.
  • Perazzini P.L., Villa Belpoggio, ora Hercolani, Bologna, Studi Locali Adulti, 2003.
  • Vlahov R., Il teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati, Bologna, Persiani, 2009.

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